| Pluteus cervinus (Schaeff.) Kummer |
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Cappello: fino a 12 cm, da campanulato a convesso, poi piano con largo umbone centrale; la superficie è liscia, brillante e un po' viscosa per tempo umido, con fini fibrille radiali; il colore è molto variabile, da bruno-ocra, bruno-grigio a bruno-nerastro. Margine sinuoso e fessurato a maturità. Lamelle: fitte, libere, bianche, poi rosa; filo finemente seghettato, chiaro. Gambo: 8 - 12 x 2 - 3, cilindrico, quasi sempre ingrossato alla base, anche bulboso; di colore bianco ed interamente ricoperto di fibrille longitudinali grigio nerastre. Carne: bianca. Odore rafanoide. Habitat: su ceppaie marcescenti di latifoglie o conifere dalla primavera all'autunno. Commestibilità: commestibile. |
| Fungo saprofita molto comune ma non abbondante, cresce infatti per lo più solitario, in vari tipi di boschi, sfruttando i residui legnosi delle vecchie ceppaie. E' un commestibile discreto anche se il suo habitus cromatico lo rende poco invitante. Molto simile alla nostra specie è Pluteus atromarginatus, meno frequente e ben caratterizzato dal filo nerastro delle sue lamelle e dall'assenza di odori. Fra le specie europee del genere Pluteus, non si citano specie ad alta pericolosità, ma vista la rarità di certe, unitamente a notizie di qualche leggera intossicazione, si consiglia di non utilizzare come criterio di raccolta : i Pluteus sono tutti commestibili. |
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