| Lactarius salmonicolor Heim & Leclair - Fungo del sangue |
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Cappello: 8-15 cm, prima con margine arrotondato, quindi spianato ma spesso anche depresso centralmente, a forma di imbuto; superficie liscia, viscosa a tempo umido, altrimenti asciutta, con zonature poco evidenti, di colore arancio chiaro, quasi mai macchiato di verde. Lamelle: fitte, con lamellule, di colore arancio, prive o quasi di tonalità verdi anche a maturità. Gambo: più o meno cilindrico, arrotondato alla base, tozzo, 4-8 × 2,5-3,5 cm, cavo; superficie aranciata, provvista di scrobicoli di un arancio più scuro più o meno abbondanti ed evidenti. Carne: consistente, biancastra nel gambo, arancio altrove perché colorata dal lattice; sapore un po' amarognolo; odore caratteristico, simile a quello delle specie affini a lattice colorato. Habitat: esclusivamente sotto abete bianco (Abies alba). Commestibilità: commestibile. |
| Anche Lactarius salmonicolor appartiene al complesso dei Dapetes, ovvero dei lattari a lattice color carota o rosso, sicuramente i più noti e ricercati, considerata la loro commestibilità. È dunque più che mai curioso notare come, proprio in questo gruppo, esistano ancor oggi alcuni problemi non del tutto chiariti, e come diverse delle specie che si incontrano frequentemente nei nostri boschi siano state riconosciute e descritte solo in tempi molto recenti. È il caso anche di questa entità, descritta poco più di quarant'anni fa, e fino ad allora probabilmente confusa in un concetto troppo ampio di Lactarius deliciosus. In realtà questa specie si distingue bene per il suo habitat sotto abete bianco, per la mancanza quasi assoluta di toni verdi e per le colorazioni pallide. È opinione diffusa che questa specie sia, tra i lattari a lattice colorato, fra le più scadenti, a causa di un sapore amarognolo e resinoso. |
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