| Cortinarius elegantior (Fr.) Fr. |
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Cappello: fino a 15 cm, carnoso, emisferico poi convesso infine piano, viscido se umido, asciutto e brillante col secco, fulvo-ocraceo-olivastro con fibrille e chiazze sparse più scure. Lamelle: mediamente fitte, smarginate, giallo cera, poi rugginose, filo denticolato più pallido. Gambo: 6 - 8 x 2 - 5 cm, pieno, robusto, cilindrico con grosso bulbo marginato, colore giallo pallido fino ad ocraceo, con evidente cortina giallastra. Carne: giallo-paglierino, color rabarbaro nel bulbo. Senza odore. Habitat: nelle peccete di montagna in estate - autunno. Commestibilità: non commestibile. |
| Appartiene alla sezione Fulvi del sottogenere Plegmacium caratterizzata da specie robuste a colori gialli, giallobruni o bruni-arancio. Gli stadi giovanili del fungo rimarcano in modo evidente quello che è il carattere più evidente del genere: una abbondante cortina ragnatelosa, manifestazione del velo parziale con compiti di protezione dell'imenoforo. Sono centinaia le specie appartenenti al genere Cortinarius descritte in Europa e solo una piccola parte di queste sono dei validi commestibili; a questo riguardo il grande micologo l'abate Giacomo Bresadola affermava: i cortinari sono tutti buoni ed aggiungeva ma da gettare. |
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