| Coprinus atramentarius (Bull.:Fr.) Fr. |
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Cappello: 7 cm, dapprima ovoidale poi conico convesso; nel giovane è ricoperto da una pruina bianca brillante che sparisce assai presto e mostra una cuticola sericea-satinata di colore grigio chiaro - grigio-bruno; la sommità è appiattita e ricoperta da piccole squame brunastre non separabili; il margine è presto fessurato, nerastro, revoluto e deliquescente. Lamelle: molto fitte, bianche inizialmente, poi bruno-porpora e nerastre deliquescenti a maturità. Gambo: 15 x 1,5 cm svasato verso il basso con un rigonfiamento annuliforme verso la base, di colore bianco sericeo. Carne: biancastra, poi rosa - bruno - grigiastra ed infine nera deliquescente. Habitat: cresce cespitoso ai piedi dei cespugli e degli alberi o di ceppaie soprattutto in parchi, giardini, viali, ma anche in luoghi aperti ed incolti, dalla primavera all'autunno. Commestibilità: commestibile, ma velenoso se consumato unitamente a dell'alcool. |
| Si sconsiglia il consumo di questo fungo per gli effetti deleteri che può causare sull'organismo, provoca infatti la sindrome coprinica quando viene consumato assieme a dell'alcool. Per scatenare i sintomi dell'intossicazione è sufficiente anche l'alcool servito per "bagnare" l'impasto di una torta e ciò è possibile, data la permanenza della tossina nell'organismo, fino a due-tre giorni dal pasto. La sostanza tossica in questione è la coprina che interferisce con il metabolismo ossidativo dell'etanolo provocando un accumulo di acetaldeide nell'organismo. Quest'ultima sostanza provoca la sintomatologia della sindrome detta anche tipo antabuse per la similitudine d'azione a certi farmaci usati nella lotta all'alcolismo. |
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