| Clitocybe dealbata (Sow.: Fr.) Kumm. |
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Cappello: 2-5 cm, appiattito o un po' depresso; superficie asciutta, bianca con zone acquose più scure, talvolta anche screpolata. Lamelle: bianche, fitte, leggermente decorrenti. Gambo: 3-5 × 0,5-1 cm, cilindrico o un po' ricurvo, bianco. Carne: bianca, con odore debole, subfarinoso. Habitat: solitamente in luoghi erbosi, prati umidi o anche ai bordi delle strade, a gruppi di pochi esemplari. Commestibilità: velenoso. |
| Come Clitocybe cerussata, descritta in un'altra scheda, anche questa specie fa parte del gruppo delle pericolose Clitocybe bianche, funghi da evitare poiché nella maggior parte dei casi tossiche. Questa specie cresce in particolare in luoghi erbosi, anche nei prati, formando piccole colonie. Contiene un'elevata quantità di muscarina, e può quindi provocare intossicazioni anche gravi. Ricordiamo anche in questo caso la possibilità di confusione con Clitopilus prunulus, fungo commestibile riconoscibile soprattutto grazie al fortissimo odore di farina fresca o di cetriolo, molto più marcato rispetto a quello della specie qui descritta. Segnaliamo altre due importanti differenze: la consistenza della carne (molto friabile in C. prunulus, elastica nelle Clitocybe) e il diverso colore della polvere sporale (bianca nelle Clitocybe, rosata nei Clitopilus), riscontrabile sulle lamelle del fungo giunto a maturazione. |
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