| Clitocybe cerussata (Fr.: Fr.) Kumm. |
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Cappello: 4-8 cm, appiattito o con leggero umbone al centro; superficie asciutta, bianca con zone acquose più scure. Lamelle: bianche, fitte, adnate o appena decorrenti. Gambo: 3-6 × 0,5-1,5 cm, un po' ingrossato alla base, biancastro. Carne: bianca, con odore non molto pronunciato, simile a farina. Habitat: in particolare boschi di conifere, anche a gruppi numerosi. Commestibilità: velenoso. |
| Le Clitocybe bianche sono tradizionalmente considerate come funghi pericolosi, ed in effetti molte tra di esse contengono quantità considerevoli di muscarina, una sostanza che causa delle sgradevoli intossicazioni il cui sintomo principale è rappresentato da una fortissima, diffusa sudorazione. Difficilmente questo tipo di intossicazione può avere gravi conseguenze, e anzi, se riconosciuto, può essere risolto in breve tempo tramite la somministrazione di piccole dosi di atropina. Clitocybe cerussata è una delle specie più pericolose, visto che può raggiungere dimensioni anche considerevoli: attenzione alle possibili confusioni con esemplari pallidi di Clitocybe gibba e affini (il comune imbutino), e soprattutto con Clitopilus prunulus, specie commestibile ma talvolta di difficile riconoscimento. |
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