| Cantharellus lutescens (Pers.: Fr.) Fr. = Cantharellus aurora (Batsch) Kuyper] |
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Cappello: 1-4 cm, di forma irregolare, con margine ondulato, depresso al centro; superficie venosa, asciutta, di colore giallo-bruno, grigio bruno, eccezionalmente del tutto giallo; costituito da una semplice membrana molto sottile e poco consistente. Imenoforo: liscio, appena increspato da poche venature che non prendono tuttavia mai l'aspetto di vere lamelle; colore giallo arancio vivo. Gambo: 3-10 × 0,5-1 (-1,5) cm, di colore giallo-arancio vivo, con toni talvolta quasi salmone. Carne: molto sottile, di consistenza abbastanza elastica, con gradevole profumo assimilabile a quello di certi tipi di frutta (albicocca?). Habitat: in boschi di peccio e soprattutto di pino, spesso in mezzo a piante di Calluna (brugo); cresce in autunno, formando colonie anche molto numerose, di migliaia di esemplari. Commestibilità: ottimo commestibile. |
| Ben conosciuto sotto il nome popolare di finferla, a sottolineare la sua affinità con le altre specie del genere Cantharellus, è uno fra i funghi più ricercati nella stagione autunnale, trattandosi effettivamente di una specie di ottima qualità. Vista la raccolta spesso frettolosa che ne viene fatta, a centinaia di esemplari in poco tempo, ci pare opportuno sottolineare come si debba essere sempre estremamente prudenti nel mettere nel cestino ogni fungo: non è infatti da escludere che, tra centinaia di funghi commestibile della stessa specie, possa crescerne uno velenoso, magari con colorazioni e aspetto a prima vista molto simili. Per quanto riguarda Cantharellus lutescens è invero difficile indicare un possibile sosia velenoso che non possa essere distinto con un minimo d'attenzione. Non sempre immediata è invece la distinzione da Cantharellus tubaeformis, anch'esso commestibile sebbene di qualità inferiore, dotato di un imenoforo grigiastro decisamente venoso. |
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