Amanita vaginata
(Bull.: Fr.) Vitt.

Amanita citrina (Schaeff.) Pers.Macrolepiota procera(Scop.: Fr.) Sing. - Mazza da tamburo - Parasole - Ombrellone

Amanita vaginata

 

Cappello: 5-10 cm, prima ovoidale, poi convesso con un umbone centrale visibile fino a maturità; margine marcatamente solcato-pettinato; superficie liscia, di color grigio uniforme, più o meno carico.

Lamelle: mediamente spaziate, bianche, libere.

Gambo: 8-15 × 0,5-1,5 cm, cilindrico, cavo, fragile, privo di anello, biancastro; volva inguainante, membranosa.

Carne: bianca, priva di odori o sapori particolari.

Habitat: comune, nei boschi o nelle radure, spesso anche tra l'erba.

Commestibilità: commestibile da cotto.

Le caratteristiche più eclatanti di quest'Amanita sono l'assenza dell'anello sul gambo e la presenza di una marcata pettinatura al margine del cappello. Queste due peculiarità caratterizzano in modo certo l'intero sottogenere Amanitopsis, che comprende circa una ventina di specie distinguibili tra loro in base a caratteristiche di forma, portamento, colorazione e via dicendo. Tutte queste specie sono ottime commestibili da cotte, mentre consumate crude possono causare dei disturbi. All'interno di questo gruppo Amanita vaginata è caratterizzata dal cappello di color grigio e dalla statura non particolarmente robusta: la sua delimitazione certa rispetto a specie affini - comunque commestibili - non è comunque così scontata. Attenzione inoltre a possibili confusioni con altre Amanita che possono presentarsi prive di anello in seguito a pioggia, invecchiamento o altri fattori accidentali.

Immagini ad alta definizione (click sull'immagine per ingrandirla)

Immagine ad alta definizione Immagine ad alta definizione Immagine ad alta definizione